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Fibrillazione atriale e scompenso cardiaco: specialisti e medici di medicina generale a confronto per migliorare le cure al paziente

Nocera Inferiore, 20 Maggio 2017. – Si è appena conclusa la prima delle tre giornate di formazione presso l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore sul tema della fibrillazione atriale e scompenso cardiaco. Obiettivo del corso è promuovere l'incontro tra cardiologi e medici di medicina generale per approfondire la conoscenza di queste patologie e per migliorare i percorsi assistenziali. A presiedere il corso Nicola Capuano, direttore del reparto di cardiologia e UTIC dell'Ospedale Umberto I, Giuseppe De Martino, Responsabile del Gruppo di Aritmologi Servisan e Giovanni Russo, direttore del reparto Cardiologia e UTIC dell'Ospedale Villa Malta di Sarno. Elform srl, in collaborazione con Servisan, ha organizzato la parte ECM che prevede anche una parte pratica calendarizzata presso gli ospedali di Nocera e Sarno e presso il Cardio Center di Nocera Inferiore.

“La fibrillazione atriale è l'aritmia più frequente della popolazione – spiega il dottor Giuseppe De Martino. – La sua gestione richiede non solo il coinvolgimento del cardiologo ma anche e soprattutto del medico di medicina generale e di altre figure specialistiche come il neurologo, l'endocrinologo, lo pneumologo, oltre che gli internisti. Questo convegno è stato immaginato unendo tutte queste anime e utilizzando un sistema molto carino del televoto quindi vengono proiettate delle domande, l'audience risponde e poi gli specialisti insieme in maniera corale commentano le risposte che vengono proiettate in termini percentuali. Questo consente di confrontarci e far confrontare i vari mondi, il mondo della medicina generale e quello degli specialisti e di sviluppare delle linee di condotta comuni che possono migliorare l'organizzazione sanitaria nel nostro territorio nella gestione dell’aritmia".

"Durante il corso abbiamo spiegato ai colleghi di medicina generale i percorsi delle fibrillazioni atriali, entrando nel particolare delle indicazioni farmacologiche, gli score di rischio, gli elementi per utilizzare al meglio i farmaci e le nuove frontiere terapeutiche sia farmacologiche che interventistiche – conclude il dottor Giovanni Russo. – Certamente si è trattato di un convegno di elevatissimo valore ma soprattutto molto pratico".

 

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