Data
18 dicenbre 2026Tipologia
Evento ECM ibrido
Residenziale e Videoconferenza
Ore di formazione
4Crediti ECM
4
Sede
Hotel Nord Nuovo Roma
Via G. Amendola n. 3 · RomaPartecipanti
30
Evento 2 · Chiusura: dalla teoria alla pratica, l’EoE attraverso i casi clinici
RAZIONALE SCIENTIFICO
L’esofagite eosinofila (EoE) è una patologia infiammatoria cronica dell’esofago la cui gestione richiede l’integrazione di competenze cliniche, endoscopiche e anatomo-patologiche. I contenuti teorici su riconoscimento, diagnosi, trattamento e monitoraggio trovano in questo evento applicazione pratica, attraverso il confronto diretto sui casi reali proposti dai partecipanti stessi.
Un nodo critico ricorrente nella gestione dell’EoE è la componente istologica: la disponibilità dell’esame istologico non è sempre agevole, e la sua lettura da parte dell’anatomo patologo richiede una conoscenza specifica dei criteri diagnostici della malattia.
La discussione dei casi clinici mette inoltre alla prova, nel concreto, le scelte terapeutiche e di monitoraggio: la conferma o la revisione della strategia terapeutica, la valutazione dell’aderenza al trattamento nel tempo e la definizione di una reale remissione di malattia sono aspetti che richiedono un giudizio clinico maturato sul campo, non solo sulla base delle evidenze teoriche.
I casi clinici selezionati attraverso il Contest “Call for Cases” vengono presentati e discussi in plenaria con la faculty, secondo una struttura condivisa (presentazione del paziente e storia clinica, diagnosi, scelta terapeutica, evoluzione clinica, monitoraggio, clinical question) che genera per ciascun caso una domanda clinica e una discussione interattiva con la platea. I casi verranno selezionati sulla base della rilevanza clinica, del valore didattico e della capacità di rappresentare snodi decisionali o criticità nella gestione reale del paziente con EoE.
OBIETTIVI FORMATIVI E METODOLOGIE
Obiettivi:
- Consolidare, attraverso casi clinici reali, il percorso diagnostico-terapeutico dell’EoE.
- Approfondire il ruolo dell’esame istologico nella diagnosi di EoE.
- Discutere in plenaria snodi decisionali e criticità nella gestione reale del paziente con EoE, confrontandosi con i Responsabili Scientifici, la Commissione e la platea.
- Consolidare i take home messages dell’intero percorso formativo.
Metodologia:
I casi clinici[1] selezionati attraverso il Contest “Call for Cases” – in base a rilevanza clinica, valore didattico e capacità di rappresentare snodi decisionali o criticità nella gestione reale, non sulla rarità clinica – vengono presentati dai proponenti secondo una struttura obbligatoria di 5-6 slide: presentazione del paziente e storia clinica; diagnosi; scelta terapeutica; evoluzione clinica; monitoraggio; clinical question.
Ogni caso genera una domanda clinica aperta alla discussione con i Responsabili Scientifici, la Commissione (in qualità di discussant) e la platea: avreste fatto la stessa scelta? Quando avreste rivalutato il paziente? Avreste cambiato terapia? È realmente in remissione? Quando considerare la terapia biologica?
[1] Per “casi clinici” si intendono situazioni emblematiche relative alla gestione della Esofagite Eosinofila (EoE) con caratteristiche di infiammazione di tipo 2, fenotipizzate secondo le raccomandazioni scientifiche e potenzialmente eleggibili a trattamenti mirati. I casi saranno presentati in forma strutturata e utilizzati a fini formativi per favorire il confronto tra specialisti e la condivisione di approcci coerenti con le evidenze disponibili.
RESPONSABILI SCIENTIFICI
Giovanni De Carlo, Specialista in Gastroenterologia, U.O. Gastroenterologia, Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, Roma
Emanuele Dilaghi, Specialista in Gastroenterologia, U.O.C. Malattie dell’Apparato Digerente, Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Andrea – Sapienza Università di Roma














